18/09/2019
A Squillace lido l’Arcivescovo Bertolone ha presieduto la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

«La nostra comunità oggi amplia il suo cuore, allarga il suo amore per l’accoglienza di tanti fratelli». Lo ha affermato padre Piero Puglisi,  nella 105ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato svoltasi a Squillace Lido, nella parrocchia di San Nicola Vescovo, domenica 15 settembre, su iniziativa della “Migrantes” diocesana e della Fondazione “Città Solidale”. «Anche noi come diocesi – ha aggiunto padre Piero, direttore dell’ufficio “Migrantes” della diocesi e presidente di “Città Solidale” - parteciperemo alla giornata che si svolgerà in Vaticano. Abbiamo voluto vivere, intanto, questa giornata come segno per valorizzare l’accoglienza e l’integrazione dei nostri fratelli di varie nazionalità. Ringrazio anche i fratelli di fede musulmana che hanno accettato di vivere con noi questa giornata di festa». 
Dopo un primo momento di preghiera, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace. Nell’omelia, il presule ha esortato i fedeli ad aprire il proprio cuore all’accoglienza senza egoismi. «Prima che cristiani – ha rimarcato - bisogna essere umani. Il problema complesso dell’immigrazione non si risolve con gli slogan ma con la ragione, con il cuore e con tanta umanità. Parlare di amore e bontà è facile, ma metterlo in pratica è altra cosa. Abbiamo voluto fortemente vivere questa giornata in questo luogo per un’attenzione particolare verso questa comunità. Prima che cristiani bisogna essere umani. Riconosco a don Piero questo carisma. Noi cristiani molte volte facciamo divisioni ed esclusioni, è un Vangelo che rimane a livello verbale: bisogna sapere che tutti siamo apprendisti».  In piazza gli ospiti delle strutture di accoglienza di “Città Solidale”, e non solo, hanno poi animato la serata con musica e balli e con la degustazione delle pietanze dei loro Paesi di origine. Al termine, sono state rilasciate in cielo quattro lanterne che simboleggiano le azioni individuate da papa Francesco per la giornata mondiale, e cioè accogliere, proteggere, promuovere e integrare. (Carmela Commodaro)