03/06/2018
Un convegno a Catanzaro sul problema attuale delle vaccinazioni

Promosso dalla Arciconfraternita dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, dei Cavalieri di Malta ad honorem, di Catanzaro, si è svolto  presso l’Auditorium Sancti  Petri  del Palazzo Arcivescovile il convegno  “Le Vaccinazioni: problema sociale e opportunità per la salute“. La Confraternita ha ritenuto importante proporre ai Cittadini, ai Confratelli ed agli addetti ai lavori il problema della utilità delle vaccinazioni.

Prima dell’inizio dei lavori, Don Francesco Brancaccio, Padre spirituale dell’Arciconfraternita e Vicario episcopale alla cultura, ha salutato i convenuti a nome dell’Arcivescovo Mons.Vincenzo Bertolone, che non è potuto essere presente per improvvisi inderogabili impegni pastorali.  

Le motivazioni dell’incontro sono state indicate dal priore del’Arciconfraternita Mario Cristiano: rendere omaggio al confratello dr. Vincenzo Valente – incaricato della programmazione delle attività sociali dell’Arciconfraternita - per aver riportato all’attenzione degli studiosi e dei cittadini il “Saggio sopra il vajuolo”, dato alle stampe nel 1786 dal dottor Antonio Casolini di Sersale e, prendendo lo spunto dalla presentazione del libro, per dare le giuste informazioni  sul tema delle vaccinazioni, oggetto negli ultimi tempi di un acceso dibattito e di forti contrapposizioni ideologiche. 
Il Dottore Valente nel suo intervento ha affermato di aver voluto riproporre l’opera “Saggio sopra il vajuolo”, sia per l’orgoglio di appartenenza allo stesso Paese di origine del dottor Casolini, sia far conoscere un personaggio che impiegò tutte le sue conoscenze e la sua intelligenza, a vantaggio delle popolazioni, contribuendo ad eradicare il vaiolo che, a quel tempo, era una delle più aggressive e mortali malattie. Ha poi raccontato la vita del Dr.Antonio Casolino, medico e filosofo, vissuto nel 700, originario di Sersale, dove nacque e venne battezzato il 29 marzo 1757. Nel 1790 sposò Vittoria Cefaly di Cortale e a Sersale nacquero i primi due figli gemelli. Gli altri nacquero a Catanzaro dove si era trasferito. Uno dei figli, il barone Domenico Casolini fu Priore dell’Arciconfraternita e nel 1879 gli fu eretto a futura memoria, un altare situato nella Chiesa di San Giovanni in Catanzaro. Fu nominato “Cavaliere dell’Ordine di Francesco Primo” per meriti distinti e, prima di morire, lasciò consistenti beni all’ospedale civile e agli asili dell’infanzia di Catanzaro.                                                                                  
Il “Saggio sopra il vajuolo “ fu scritto dal Dr. Casolini quando, fresco di laurea in Medicina e in Filosofia, descrisse  la sua esperienza professionale tra i malati di vaiolo. Gli era stato dato l’incarico dall’allora Governatore delle Calabrie Don Vincenzo Pignatelli in quanto era a conoscenza dei metodi innovativi per la cura del vaiolo, introdotti a Costantinopoli da Pylarino e Timoni, due medici di origine italiana, che introdussero e divulgarono la nuova pratica in Europa.                                                                    
Il dottor Casolini impiegò tutto il suo sapere, la passione per la professione e il suo ardore giovanile, apportando grande beneficio alle popolazioni residenti nella Presila. Nello scorrere i capitoli del libro si percepisce la dedizione nei confronti dei malati: “… ho tentato di realizzare su tale malattia questo piccolo Saggio, per poter essere in qualche modo di utilità alla società.” Nel 1700, del vaiolo si avevano vaghi e artificiosi concetti, ma ancora non si conosceva la causa che venne scoperta nella seconda metà del XIX secolo, con l’impiego del microscopio. La tecnica innovativa adoperata per la prevenzione di questa terribile malattia, fu quella di inoculare sottocute materiale proveniente dalle croste vaiolose. La inoculazione o variolizzazione, praticata anche dal dottor Casolini, fu in seguito abbandonata per la scoperta di Jenner e l’impiego della vaccinazione che divenne obbligatoria fino al 1979 quando l’OMS dichiarò eradicato il vaiolo.
Il Dr.Valente ha continuato affermando che molte sono le informazioni che l’Autore dà anche in merito all’impiego dei rimedi naturali per la cura delle malattie, dimostrando ampia conoscenza delle erbe medicinali che sono alla base della fitoterapia. Nel “ saggio” traspare grande considerazione per la natura e le sue risorse,   “la natura rappresenta all’interno  di noi stessi il Medico più intelligente ed è intenta a conservare la salute”. E continua: “Noi non abbiamo considerazione per le produzioni  nazionali e locali, che la natura a larga mano produce in una parte a noi tanto vicina, altrimenti avremmo impiegato tale produzione a vantaggio della economia della comunità e contro le proprie malattie.” E concludendo scrive: “…noi siamo ben lieti di aver introdotto nel nostro territorio una operazione tanto innocua, utile e vantaggiosa, senza che ci fosse esempio precedente”.                    
Il Prof.  Carlo Torti, Direttore Unità Operativa delle Malattie Infettive e Tropicali Università Magna Graecia di Catanzaro, ha illustrato “Miti e antimiti sulle vaccinazioni”, soffermandosi sullo studio e preparazione dei vaccini usati per sconfiggere moltissime malattie; il Dr. Rosario  Raffa  Responsabile Settore Vaccinazioni  UOISP ASP  di Catanzaro, ha parlato del “ Calendario delle vaccinazioni  nell’ASP di Catanzaro. Ha concluso la serata di studio il Prof.  Alfredo  Focà Professore Ordinario di Microbiologia e Ordinario di Storia della Medicina Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro con un excursus storico “ Vaccini e Vaccinazioni tra Scienza e Arte. Dall’immunizzazione contro il vaiolo all’anti-HPV”.

Al termine della serata i relatori ed i responsabili dell’Arciconfraternita hanno deciso di studiare la possibilità di portare all’attenzione degli studenti delle scuole catanzaresi, all’inizio del nuovo anno scolastico, le informazioni scientifiche oggetto dell’incontro.

Mario Cristiano