19/06/2018
VESCOVO E CATECHISTI IN DIALOGO

A conclusione dell’anno pastorale, nella terza settimana  di giugno, il nostro Arcivescovo Mons. Bertolone ha voluto incontrare i catechisti della diocesi, assieme ai loro parroci, nelle quattro vicarie territoriali, per uno scambio di riflessioni e la programmazione del nuovo anno. 
L’idea di fondo che ha mosso gli incontri, molto partecipati in tutte e quattro le zone (Cropani, Squillace Lido, Catanzaro e Torre di Ruggiero) è stata la necessità di coinvolgere in maniera sempre più piena i catechisti nell’edificazione del regno di Dio. Il vescovo ha sottolineato la loro preziosa collaborazione e corresponsabilità per la crescita del popolo di Dio. A loro ha voluto dare ulteriori indicazioni e suggerimenti per la formazione della fede delle giovani generazioni. 
A partire da esperienze concrete da lui vissute, ha fatto notare alcune lacune nella conoscenza della dottrina cristiana, suggerendo pertanto di puntare, nel percorso catechistico dei fanciulli e dei ragazzi, sulla comprensione e memorizzazione dei contenuti oggettivi della fede, utilizzando il Catechismo Diocesano che, assieme altri catechismi in uso, offre una buona possibilità per questo scopo.
Un’attenzione particolare va posta ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, momenti fondanti la fede ed il cammino progressivo di conformazione a Cristo nella comunità. Il “Vademecum per la preparazione del Battesimo, della Cresima e per la scelta dei padrini”, mette a fuoco la necessità di un’adeguata preparazione della famiglia e dei ragazzi perché questi sacramenti possano essere celebrati con frutto. Nei vari incontri, questo testo è stato brevemente presentato da un sacerdote della vicaria.  In esso, accanto alle indicazioni per un percorso formativo dei genitori e dei ragazzi, a partire dalla concretezza del rito dei sacramenti, vengono offerte delle indicazioni per la scelta dei padrini, nel superamento di una logica di legame soltanto di amicizia tra persone, che ceda il posto ad una responsabilità che si assume davanti al Signore, per aiutare un figlio di Dio a crescere nella fede, nella speranza e nella carità dentro la Chiesa di Cristo.
A questa finalità educativa, per far vivere con verità e spirito santità i sacramenti e le varie celebrazioni liturgiche, sono dirette le indicazioni contenute nel testo inviato dal vescovo alle comunità, e da lui stesso richiamato nell’incontro, su “Come stare in chiesa”: brevi indicazioni che danno il senso dell’assemblea cristiana e invitano a scoprire e vivere con sentita partecipazione la santa messa e le altre celebrazioni liturgiche. 
La formazione del cristiano deve essere integrarle: va introdotto nella globalità della fede e avviato a scegliere e praticare il retto comportamento conseguente, in una relazione vera e sincera con Dio e con tutti i fratelli, in tutti gli aspetti della vita. Questa attenzione alla globalità della vita di fede è presente nei vari “uffici diocesani”. È premura dell’arcivescovo che si avvino “centri ed uffici parrocchiali” che ripropongano, nella gradualità e nella misura del possibile, i vari centri ed uffici diocesani: Ufficio catechistico, Liturgico e musica sacra, Caritas, Apostolato biblico, Movimento per la vita, ufficio missionario, ecumenismo, Apostolato della preghiera, Maestri cattolici, Unitalsi, Pastorale sanitaria, dottrina sociale, turismi e sport, Azione Cattolica, Agesci. Da qui l’invito rivolto a segnalare, d’intesa con il parroco, un catechista o un responsabile dei movimenti  laicali, come rappresentante della parrocchia per ognuna di queste dimensioni della vita e dell’attività pastorale della chiesa, in modo tale che la parrocchia esprima tutta la sua vitalità educativa e salvifica nella società. Per sottolineare la bellezza della globalità della fede il vescovo ha invitato, in ognuno degli incontri, i responsabili diocesani dell’ufficio missionario, per presentare il loro cammino per un’educazione missionaria del popolo di Dio. 
Infine, sull’esempio di quanto fatto dal Santo Padre Francesco, ha invitato, come momento bello di comunione ecclesiale, i fanciulli ed i ragazzi che hanno ricevuto la prima comunione e la cresima, a partecipare alla processione di San Vitaliano: i primi con la veste bianca.
Si è avviato quindi un dialogo fraterno tra catechisti e vescovo, in clima costruttivo, cordiale e sereno, per approfondire le indicazioni offerte ed avere ulteriori delucidazioni sulle tante questioni sollevate.
Nel ringraziare la Vergine Maria, Madre della Chiesa, ci affidiamo alla sua solerte intercessione perché la nostra comunità, nella sinergia tra ministeri e carismi, possa mostrare il suo volto gioioso e materno per attrarre tanti fratelli al cuore di Cristo, unico salvatore e redentore dell’umanità. 

                                Sac. Gesualdo De Luca