02/05/2019
Tanti i pellegrini alla Basilica della Madonna di Porto di Gimigliano

 “Con i giovani sulle orme di Maria”: è questo il tema che ha caratterizzato il tradizionale pellegrinaggio del 25 aprile alla Basilica della Madonna di Porto di Gimigliano, presieduto dal pro vicario generale don Maurizio Aloise e dal vicario episcopale zonale don Gesualdo De Luca. Al pellegrinaggio hanno partecipato le aggregazioni laicali diocesane (“Neocatecumeni”, “Cenacoli di preghiera”, “Focolarini”) coordinate da Francesco Chiellino. 
Due sono i “segni” che hanno caratterizzato il raduno dei pellegrini di quest’anno a Porto. Il primo è quello relativo al tragitto a piedi che si è snodato a partire dall’antico santuario, lungo piazzale monsignor Giuseppe Pullano. All’arrivo del pellegrinaggio in Basilica, previsto per le ore 11,00, verrà celebrata la solenne eucaristia, presieduta da padre Salvatore Perrella, presbitero dei Padri “Servi di Maria”. Nel pomeriggio alle ore 15,00, si è celebrata la terza sessione del Seminario Mariologico “Maria discepola e missionaria della Pasqua” e la catechesi sul tema “Il Santuario luogo dell’incontro” a cura dello stesso Salvatore Perrella, mariologo. Le prime due sessioni si sono tenute al Santuario di Torre di Ruggero nei giorni 23 e 24 aprile. Il servizio di accoglienza in Basilica, predisposto dal consiglio di amministrazione, guidato da don Vincenzo Zoccoli, sarà coordinato dal diacono Andrea Arcuri in collaborazione con l’associazione “Amici del Santuario di Porto” presieduta da Guglielmo Barilari.
Il pellegrinaggio diocesano a Porto, fu indetto intorno alla metà degli anni cinquanta da Monsignor Armando Fares. In quegli anni, alla base della scelta, ci fu una motivazione prettamente storica: il 25 aprile 1945 si concluse il lungo e tormentato percorso che permise al popolo italiano di riconquistare la libertà, la democrazia, la dignità ed i diritti che erano stati calpestati e distrutti dalla dittatura fascista.  Durante la seconda guerra mondiale, il popolo di Gimigliano e le popolazioni del comprensorio (compresa la città di Catanzaro), con l’approvazione dell’arcivescovo di Catanzaro, monsignor Giovanni Fiorentini, auspicando la fine del conflitto e il dono della Pace, fecero voto alla Madonna di Porto, promettendo la costruzione di un nuovo e grande santuario.  

Mario Arcuri